Storia della Scuola

Un po’ di storia:

Nel lontano 1882 grazie alla legge Cairoli, che prevede la formazione degli operai, nasce nei pressi della piazzetta Teatini, la scuola serale Arte e Mestieri.

Successivamente con il D.L. 1919 la scuola da serale diventa diurna con orario completo e qualifica di Scuola Popolare Operaia. Durante il fascismo fu riordinata in Regia Scuola Industriale di Tirocinio “Alessandro Mussolini” (padre di Benito che fu fabbro-ferraio).

Il nuovo istituto è articolato in 4 sezioni: Aggiustatori, Tornitori meccanici, Fabbri, Falegnami-Ebanisti. Successivamente la scuola venne ulteriormente completata, con l’attivazione dei corsi per Muratori e Cementisti, Motoristi e Montatori per Aviazioni, Motoristi e Montatori per Trattrici Agricole.

Nel 1933 con D.R. la Scuola Industriale di Tirocinio viene trasformata in Scuola Tecnico Industriale con un corso preparatorio di avviamento di tre anni e un corso superiore di due. In quegli anni vennero aggiunte le sezioni per Motoristi, Radiotelegrafisti, Marconisti e ulteriori corsi di specializzazione post-qualifica.

Alla vigilia degli anni ’40 la Scuola può vantare 1000 iscritti. Durante la guerra subì numerosi danni, ma, grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale la Scuola negli anni 1949/50, potè ripartire con tutti i suoi corsi.

Nell’anno scolastico 1956/57 la Scuola Industriale fu trasformata in Istituto Professionale per L’Industria e Artigianato “L.B. Alberti”. Negli anni successivi l’Istituto si è ulteriormente ampliato con le sedi coordinate di Morciano di Romagna e Cesenatico, che in questi ultimi anni sono diventate sedi autonome.

Le specializzazioni odierne sono legate alle esigenze del territorio. I tecnici che la scuola forma sono indirizzati verso l’elettrotecnica, l’elettronica e meccatronica, ossia  autoriparatori e termotecnici.

Dall’a.s. 2002/03 l’Istituto annovera anche l’indirizzo ottico. Dal 2000 la sede è stata trasferita dalla storica  piazzetta Teatini al centro studi della Colonnella, con la conseguente modernizzazione dei laboratori e delle strutture.

Pubblicata il 23 gennaio 2020 da Filippo Bertozzi